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Menopausa e sessualità: desiderio, comfort e relazione di coppia, come affrontare i cambiamenti

La menopausa può modificare il modo in cui una donna vive il desiderio, l’eccitazione, il comfort nei rapporti e la relazione di coppia. Secchezza vaginale, dolore, calo della libido, disturbi del sonno, vampate, cambiamenti dell’umore e trasformazioni dell’immagine corporea possono influire sulla sessualità. Questi cambiamenti non vanno né drammatizzati né ignorati. Possono essere riconosciuti, raccontati al medico e affrontati con strategie personalizzate, che includono dialogo, cura dei sintomi genitourinari, eventuali terapie locali o sistemiche e attenzione alla qualità della relazione.
15/06/2026
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Questo articolo è stato redatto a scopo informativo. Le informazioni contenute in questa pagina non intendono sostituire un parere medico. I professionisti del settore sanitario che lo desiderano possono fare clic qui per accedere ai contenuti Orion dedicati all'aggiornamento scientifico. 

“Non è che io non ami più il mio partner, è che il mio corpo sembra rispondere in modo diverso”. Questa frase, molto comune, racconta bene il tema di menopausa e sessualità: non riguarda solo gli ormoni, ma l’interazione tra corpo, emozioni, relazione, stanchezza, autostima e contesto di vita.

Menopausa e sessualità: perché qualcosa può cambiare

Durante la transizione menopausale diminuisce progressivamente la produzione ovarica di estrogeni. Questo può influenzare i tessuti vulvo-vaginali e urinari, rendendoli più sottili, meno elastici e meno lubrificati. La conseguenza può essere la comparsa di secchezza, bruciore, fastidio, dolore nei rapporti, bisogno più frequente di urinare o infezioni urinarie ricorrenti: un insieme di sintomi oggi definito sindrome genitourinaria della menopausa, o GSM.  

Le linee guida e le position statement internazionali descrivono la GSM come una condizione frequente, persistente se non trattata e capace di incidere sulla qualità della vita e sulla sessualità.

Non tutte le donne vivono questi cambiamenti nello stesso modo.  
Alcune riferiscono un calo del desiderio, altre soprattutto dolore o ridotta lubrificazione, altre ancora non percepiscono, invece, nessuna difficoltà significativa.  

Questa variabilità è confermata dagli studi SWAN (Study of Women’s Health Across the Nation) che mostrano come, nel passaggio verso la menopausa, possano, si, diminuire desiderio e lubrificazione e possa anche aumentare il dolore durante i rapporti, ma – tuttavia - l’esperienza resta molto variabile da persona a persona.  

Desiderio: non è solo una questione di ormoni

Il desiderio sessuale non funziona come un interruttore.  
Può essere spontaneo, cioè comparire senza uno stimolo particolare, oppure responsivo, cioè nascere dentro un contesto di intimità, vicinanza, rilassamento e stimolazione piacevole.  

In menopausa, molte donne scoprono che il desiderio non è necessariamente scomparso, ma può diventare meno immediato e più sensibile al contesto: servono tempi diversi, meno pressione, più ascolto del corpo e una maggiore qualità dell’intimità. Proprio per questo, quando la libido diminuisce, è utile non cercare una sola causa. A influire possono essere disturbi del sonno, vampate notturne, dolore nei rapporti, farmaci, stress, depressione, ansia, problemi di coppia, malattie croniche, stanchezza o cambiamenti dell’immagine corporea.

Per questo le società scientifiche raccomandano un approccio biopsicosociale, capace di valutare insieme dimensione fisica, emotiva e relazionale. Tuttavia, quando il calo del desiderio è persistente, causa disagio personale e non si spiega solo con dolore, conflitti di coppia, farmaci o altre condizioni, il medico può valutare la diagnosi di disturbo del desiderio sessuale ipoattivo. E, in alcuni casi selezionati, e solo dopo un’attenta valutazione, può essere presa in considerazione la terapia con testosterone.  

Con una nota importante: le ricerche citate indicano che l’unica indicazione basata su evidenze per il testosterone nelle donne è il trattamento del desiderio sessuale ipoattivo e non un generico “miglioramento della sessualità”.

In pratica:

  1. Non va proposto per secchezza, dolore o comfort vaginale 
    Se il problema principale è secchezza, bruciore, dolore nei rapporti o fragilità dei tessuti vaginali, il riferimento terapeutico resta un altro: lubrificanti, idratanti, estrogeni vaginali, DHEA vaginale, ospemifene o altre strategie indicate dal ginecologo. Il testosterone non è la risposta di prima scelta per la sindrome genitourinaria della menopausa.  
  2. Non va presentato come “ormone del benessere” 
    Non sarebbe indicato usare il testosterone per energia, tono dell’umore, performance, vitalità, massa muscolare o generico miglioramento della vita sessuale. Il Global Consensus Position Statement della International Menopause Society ribadisce che l’unica indicazione basata su evidenze per il testosterone nelle donne è il trattamento dell’HSDD nelle donne in post-menopausa.  
  3. Serve una diagnosi, non una semplice sensazione di calo del desiderio 
    Il calo della libido può dipendere da sonno disturbato, vampate, dolore, farmaci, stress, depressione, ansia, problemi di coppia o malattie croniche. Prima di parlare di testosterone, queste cause vanno considerate. La guideline ISSWSH (International Society for the Study of Women's Sexual Health) lo colloca dentro un percorso clinico con identificazione delle pazienti appropriate, dosaggio e monitoraggio.  
  4. La prescrizione deve essere prudente e monitorata 
    Non si tratta di un integratore o di una terapia “leggera”. Vanno valutati benefici, dosi, livelli ematici, durata, effetti indesiderati e assenza di formulazioni femminili approvate in alcuni Paesi. Le citate linee guida ISSWSH insistono proprio su prescrizione sicura, selezione delle pazienti e monitoraggio. 

Comfort, dolore e sindrome genitourinaria della menopausa

Molte difficoltà sessuali in menopausa non partono dal desiderio, ma dal comfort.  
Se un rapporto è associato a bruciore, attrito o dolore, è naturale che il corpo inizi ad anticipare fastidio e che il desiderio diminuisca. In questo senso, curare la secchezza vaginale o la dispareunia non significa occuparsi di un dettaglio, ma rimuovere una barriera concreta all’intimità.

Per i sintomi lievi possono essere utili lubrificanti durante i rapporti e idratanti vaginali usati con regolarità. I lubrificanti riducono l’attrito nel momento del rapporto; gli idratanti hanno invece l’obiettivo di migliorare il comfort nel tempo.  

Se i sintomi sono moderati o persistenti, le linee guida NICE (in particolare la 1.5.8) raccomandano di offrire estrogeni vaginali alle persone con sintomi genitourinari associati alla menopausa, anche in combinazione con idratanti o lubrificanti non ormonali. La scelta della formulazione — crema, gel, compressa vaginale, pessario o anello — dovrebbe essere condivisa con la paziente.

La guideline AUA/SUFU/AUGS sulla GSM riporta che estrogeni vaginali, DHEA vaginale, idratanti vaginali e ospemifene possono migliorare alcuni sintomi genitourinari.

La terapia ormonale sistemica, invece, può essere indicata soprattutto quando sono presenti sintomi vasomotori importanti, come vampate e sudorazioni notturne; la position statement NAMS 2022 la considera il trattamento più efficace per i sintomi vasomotori e per la GSM, ma la scelta deve sempre tenere conto di età, tempo dalla menopausa, profilo di rischio e preferenze personali.  

Relazione di coppia: parlarne prima che diventi distanza

La sessualità non è solo funzione biologica. È comunicazione, riconoscimento, fiducia, memoria del piacere, capacità di negoziare nuovi tempi e nuovi modi di stare insieme. Durante la menopausa, alcune coppie interpretano il calo del desiderio come rifiuto o perdita di attrazione. Spesso, invece, si tratta di un cambiamento corporeo non ancora compreso o non ancora nominato.

Parlarne può fare la differenza. Non sempre serve iniziare da una frase perfetta: può bastare dire “mi accorgo che il mio corpo è cambiato e vorrei capirlo senza sentirmi giudicata”. Uno studio del 2024 sulle relazioni intime in post-menopausa sottolinea il valore della comunicazione, del mantenimento del legame e dell’intimità non ridotta al solo rapporto penetrativo.  

Anche il partner può avere un ruolo positivo: ascoltare senza minimizzare, evitare pressioni, accettare tempi più lenti, valorizzare gesti di vicinanza, accompagnare eventualmente la donna a un consulto se lei lo desidera.  

Quando dolore, ansia, evitamento o incomprensioni persistono, può essere utile un percorso con ginecologo, sessuologo clinico, psicoterapeuta o professionista formato in medicina della sessualità.

In definitiva, un approccio molto pratico può prevedere tre passaggi: riconoscere i sintomi fisici, parlarne con il medico senza imbarazzo, riaprire il dialogo nella coppia.  

In questo modo menopausa e sessualità non diventano un tabù, ma un tema di salute e relazione.

Conclusioni

La menopausa può cambiare desiderio, lubrificazione, comfort e dinamiche di coppia, ma non segna la fine della sessualità. Secchezza, dolore, calo del desiderio e difficoltà relazionali meritano ascolto, non silenzio.  

Le soluzioni esistono: lubrificanti, idratanti, estrogeni vaginali, terapie mirate, valutazione del desiderio, counselling sessuale e comunicazione di coppia.

Il punto non è “tornare come prima” a tutti i costi, ma trovare un nuovo equilibrio, realistico e soddisfacente. Parlare di menopausa e sessualità con il ginecologo significa prendersi cura della salute, del piacere e della qualità della relazione. 

 

 

 

Approfondimenti

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Referenze

The NAMS 2020 GSM Position Statement Editorial Panel. The 2020 genitourinary syndrome of menopause position statement of The North American Menopause Society. Menopause. 2020 Sep

Avis NE, Colvin A, Karlamangla AS, Crawford S, Hess R, Waetjen LE, Brooks M, Tepper PG, Greendale GA. Change in sexual functioning over the menopausal transition: results from the Study of Women's Health Across the Nation. Menopause. 2017 Apr

Thomas HN, Thurston RC. A biopsychosocial approach to women's sexual function and dysfunction at midlife: A narrative review. Maturitas. 2016 May

Parish SJ, Simon JA, Davis SR, Giraldi A, Goldstein I, Goldstein SW, Kim NN, Kingsberg SA, Morgentaler A, Nappi RE, Park K, Stuenkel CA, Traish AM, Vignozzi L. International Society for the Study of Women's Sexual Health Clinical Practice Guideline for the Use of Systemic Testosterone for Hypoactive Sexual Desire Disorder in Women. Climacteric. 2021 Dec

Davis SR, Baber R, Panay N, Bitzer J, Perez SC, Islam RM, Kaunitz AM, Kingsberg SA, Lambrinoudaki I, Liu J, Parish SJ, Pinkerton J, Rymer J, Simon JA, Vignozzi L, Wierman ME. Global Consensus Position Statement on the Use of Testosterone Therapy for Women. J Clin Endocrinol Metab. 2019 Oct  

Parish SJ, Simon JA, Davis SR, Giraldi A, Goldstein I, Goldstein SW, Kim NN, Kingsberg SA, Morgentaler A, Nappi RE, Park K, Stuenkel CA, Traish AM, Vignozzi L. International Society for the Study of Women's Sexual Health Clinical Practice Guideline for the Use of Systemic Testosterone for Hypoactive Sexual Desire Disorder in Women. Climacteric. 2021 Dec

Menopause: identification and management, NICE guideline, Reference number:NG23, Published: 12 November 2015, Last updated: 15 April 2026

Kaufman MR, Ackerman AL, Amin KA, Coffey M, Danan E, Faubion SS, et al. The AUA/SUFU/AUGS Guideline on Genitourinary Syndrome of Menopause. Journal of Urology. 2025 Sep  

Rafiei EH, Riazi H, Shams J, Majd HA. Exploring sexual life enrichment: a journey into strengthening well-being for women post- menopause through qualitative study. BMC Womens Health. 2024 Sep

The 2022 Hormone Therapy Position Statement of The North American Menopause Society, Advisory Panel. The 2022 hormone therapy position statement of The North American Menopause Society. Menopause. 2022 Jul  

Altre fonti consultate

Fondazione Veronesi – Dispareunia in menopausa

ISSalute – Menopausa: disturbi e cure

ISSalute – Atrofia vaginale

National Geographic Italia – Testosterone e menopausa

Fondazione Alessandra Graziottin – Secchezza vaginale e relazione

Repubblica – Menopausa e sessualità femminile: dieci consigli per viverla al meglio

Repubblica D – Menopausa consapevole: il sesso doloroso si può evitare

Repubblica – Il desiderio sessuale diminuisce in menopausa? La risposta della psicologa

Corriere della Sera – Che cosa fare quando in menopausa i rapporti sessuali diventano dolorosi

Quotidiano Nazionale – Sessualità in menopausa. I consigli della ginecologa

Il Giornale – Menopausa e sesso, ecco cosa c’è da sapere

 


 

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FAQ 

È normale avere meno desiderio in menopausa? 
Può accadere, ma non va liquidato come inevitabile. Il desiderio può risentire di ormoni, sonno, dolore, stress, farmaci, relazione e immagine corporea.

La secchezza vaginale può causare dolore nei rapporti? 
Sì. La riduzione degli estrogeni può rendere i tessuti vaginali più fragili e meno lubrificati, favorendo attrito, bruciore e dolore.

Lubrificante e idratante vaginale sono la stessa cosa? 
No. Il lubrificante si usa soprattutto durante il rapporto per ridurre l’attrito; l’idratante vaginale si applica con regolarità per migliorare il comfort quotidiano.

Gli estrogeni vaginali sono uguali alla terapia ormonale sistemica? 
No. Gli estrogeni vaginali agiscono soprattutto localmente sui sintomi genitourinari. La terapia ormonale sistemica ha invece effetti su tutto l’organismo e viene valutata in base al profilo individuale.

Il testosterone può aiutare il desiderio? 
Può essere considerato solo in casi selezionati di disturbo del desiderio sessuale ipoattivo, dopo valutazione medica e dopo aver escluso altre cause.

Quando parlarne con il ginecologo? 
Quando compaiono dolore, secchezza persistente, bruciore, perdite anomale, infezioni ricorrenti, calo del desiderio che genera disagio o difficoltà di coppia.