Vivere con una sensazione occasionale di mancanza di respiro o con una tosse persistente può sembrare semplicemente parte della vita quotidiana. Ma, secondo Matteo Bonini, Professore Ordinario in Malattie dell’Apparato Respiratorio presso la “Sapienza” Università di Roma, non deve essere per forza così – se l’asma viene riconosciuta precocemente.
L’asma è una patologia cronica attualmente non curabile che deve essere diagnosticata e trattata precocemente per poter essere gestita in modo ottimale. Questo è il messaggio del Professor Matteo Bonini, Professore Ordinario in Malattie dell’Apparato Respiratorio presso la “Sapienza” Università di Roma.
Secondo il clinico-ricercatore, una diagnosi precoce è di fondamentale importanza perché consente di controllare l’asma e di limitare i danni a lungo termine.
“L’asma può peggiorare nel tempo e lasciare danni irreversibili se non viene affrontata.”
Non sottovalutare quella tosse
Quando è il momento di rivolgersi a un medico? Non è sempre evidente, spiega Bonini, perché i sintomi dell’asma possono assomigliare a quelli di altre condizioni.
“Ma anche in presenza di sintomi lievi o occasionali, può esserci un’infiammazione sottostante delle vie respiratorie ed è importante richiedere una valutazione medica.”
Mancanza di respiro, tosse e respiro sibilante sono alcuni dei sintomi più comuni dell’asma. Possono essere scatenati da allergeni, inquinanti, infezioni respiratorie o persino dalle risate e variano ampiamente da persona a persona. Tuttavia, la presenza di sintomi tipici durante la notte può essere particolarmente indicativa di una diagnosi di asma.
Avere il quadro completo
I sintomi dell’asma variano tra individui e nel tempo, motivo per cui non è raccomandata una diagnosi basata esclusivamente sui sintomi osservati dal paziente.
Alcune persone possono sottovalutare i propri sintomi, mentre altre possono manifestare segni che rimandano ad altre patologie respiratorie. Questo rende fondamentale una valutazione specialistica. Una diagnosi corretta combina i sintomi riferiti con test di funzionalità polmonare, preferibilmente effettuati da uno pneumologo.
“Anche la storia clinica viene presa in considerazione. Una familiarità per asma, allergie o episodi di respiro sibilante in età precoce aumenta la probabilità di soffrire di asma.”1,2
1 Thomsen SF. Genetics of asthma: an introduction for the clinician. Eur Clin Respir J. 2015;2:24643.
Dalla diagnosi alla vita quotidiana
Una diagnosi precoce consente un trattamento tempestivo, riduce i rischi futuri e favorisce il controllo a lungo termine della malattia, aiutando le persone con asma a condurre una vita piena. Al contrario, un’asma non controllata può portare ad attacchi potenzialmente letali.
L’attuale standard di trattamento dell’asma si basa sull’uso di inalatori di mantenimento e di sollievo. Secondo le più recenti linee guida della Global Initiative for Asthma GINA2 adolescenti e adulti con asma dovrebbero avere accesso a farmaci contenenti corticosteroidi inalatori (ICS) per controllare i sintomi e prevenire le riacutizzazioni.
I corticosteroidi inalatori trattano l’infiammazione di base delle vie aeree e l’approccio terapeutico attuale pone l’accento sul controllo a lungo termine, piuttosto che sul solo sollievo immediato dei sintomi.
La prevenzione è meglio che rincorrere il problema
Il modo in cui i professionisti sanitari considerano e trattano l’asma è cambiato con il progresso scientifico, con una crescente attenzione al riconoscimento precoce della malattia e a un trattamento adeguato fin dall’inizio.
Il trattamento antinfiammatorio dovrebbe essere la norma anche nei casi lievi, poiché possono verificarsi gravi riacutizzazioni anche in presenza di sintomi sporadici.
Alcuni pazienti incontrano difficoltà nel seguire correttamente la terapia prescritta o nell’utilizzare adeguatamente gli inalatori. Seguire le indicazioni mediche e garantire una corretta tecnica di inalazione è fondamentale.
Il messaggio di Bonini è chiaro: non ignorare i segnali. Con l’approccio giusto, l’asma è una condizione gestibile e consente una buona qualità di vita.3
Referenze
1 Thomsen SF. Genetics of asthma: an introduction for the clinician. Eur Clin Respir J. 2015;2:24643.
2 Global Initiative for Asthma (GINA), Global Strategy for Asthma Management and Prevention 2025. ​ginasthma.org (Accessed March 2026).
3 World Health Organization: Asthma www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/asthma (Accessed March 2026).
Riferimenti bibliografici
1. Thomsen SF. Genetics of asthma: an introduction for the clinician. Eur Clin Respir J. 2015;2:24643.
2. Global Initiative for Asthma (GINA). Global Strategy for Asthma Management and Prevention 2025. ginasthma.org. Accesso: marzo 2026.
3. Mäkelä MJ, Backer V, Hedegaard M, Larsson K. Adherence to inhaled therapies, health outcomes and costs in patients with asthma and COPD. Respir Med. 2013;107(10):1481–1490.
4. World Health Organization. Asthma. who.int/news-room/fact-sheets/detail/asthma. Accesso: marzo 2026.
