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Preparazioni galeniche e riproducibilità: come capire se una formulazione è davvero "identica" da lotto a lotto

Le preparazioni galeniche sono farmaci "su misura", allestiti in farmacia per rispondere a esigenze terapeutiche individuali. A differenza dei medicinali industriali, non passano per le stesse procedure di controllo di qualità standardizzate. Questo pone una domanda concreta: quanto possiamo essere certi che una capsula o una crema preparata oggi sia davvero equivalente a quella ricevuta il mese scorso?
20/04/2026
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Questo articolo è stato redatto a scopo informativo. Le informazioni contenute in questa pagina non intendono sostituire un parere medico. I professionisti del settore sanitario che lo desiderano possono fare clic qui per accedere ai contenuti Orion dedicati all'aggiornamento scientifico. 

Immaginate di ricevere una prescrizione per una crema antidolorifica al ketoprofene al 5%, preparata appositamente per voi dal farmacista. La prima volta funziona bene; la seconda, acquistata due mesi dopo, sembra meno efficace. Coincidenza? Effetto placebo al contrario? O potrebbe esserci qualcosa di più concreto dietro questa percezione?

Questo scenario, tutt'altro che infrequente, mette al centro un tema spesso trascurato nel dibattito pubblico sulla farmacoterapia: la riproducibilità delle preparazioni galeniche, ovvero la capacità di ottenere, lotto dopo lotto, un prodotto con le stesse caratteristiche qualitative, quantitative e funzionali.  

Non si tratta di un dettaglio tecnico da lasciare esclusivamente ai farmacisti: è una questione che riguarda direttamente l'efficacia terapeutica e la sicurezza del paziente.

Che cosa sono le preparazioni galeniche e perché sono diverse dai farmaci industriali

Le preparazioni galeniche — il termine deriva dal medico greco Galeno, che per primo sistematizzò la preparazione di rimedi composti — sono medicinali allestiti dal farmacista su prescrizione medica o in base a una formula standard prevista da un prontuario ufficiale. Si distinguono in:

  • Preparazioni magistrali: formulate per uno specifico paziente, su indicazione del medico
  • Preparazioni officinali: realizzate secondo formule codificate in farmacopee ufficiali, destinate a essere dispensate direttamente in farmacia 

Rispetto ai farmaci industriali, le preparazioni galeniche non richiedono un'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC), il che significa che non attraversano il lungo iter di validazione che include studi di stabilità, bioequivalenza e controllo sistematico di ogni lotto.  

Questo non significa che siano prive di regole — in Italia sono disciplinate dal D.Lgs. 219/2006 e dalle Norme di Buona Preparazione (NBP) della Farmacopea Ufficiale — ma il livello di controllo è strutturalmente diverso.

Il problema della riproducibilità: cosa può variare e perché

Dire che una preparazione galenica è "identica" da un lotto all'altro è una semplificazione. In realtà, numerosi fattori possono introdurre variabilità: 

Dire che una preparazione galenica è "identica" da un lotto all'altro è una semplificazione. In realtà, numerosi fattori possono introdurre variabilità:

1. Materie prime

La qualità delle materie prime è il primo elemento da considerare.  
Anche quando si utilizza lo stesso principio attivo, la sua provenienza, il grado di purezza, la granulometria (cioè la dimensione delle particelle) e il contenuto di umidità possono variare tra un fornitore e l'altro, o tra un lotto di acquisto e il successivo. Per esempio, un principio attivo in polvere con granuli più fini si dissolve più rapidamente, il che può influenzare sia la velocità di assorbimento che la biodisponibilità.

2. Processo di preparazione 

La tecnica utilizzata dal farmacista — l'ordine di aggiunta degli ingredienti, la temperatura, il tempo e l'intensità di miscelazione — incide in modo significativo sulle caratteristiche finali del preparato. Nelle forme semisolide (creme, unguenti, gel), ad esempio, la struttura dipende dal processo di emulsificazione: un'emulsione non omogenea distribuisce il principio attivo in modo irregolare, con aree a concentrazione più alta e altre più bassa.

3. Strumentazione e condizioni ambientali 

L'umidità del locale di preparazione, la taratura della bilancia, la pulizia dei contenitori: ogni variabile ambientale ha il potenziale di incidere sulla composizione finale del preparato.

4. Stabilità nel tempo

La riproducibilità non riguarda solo il momento della preparazione, ma anche la conservazione. Un preparato galenico che si degrada rapidamente produrrà effetti diversi se assunto nei primi giorni rispetto all'ultimo giorno prima della scadenza. 

 

Come si valuta la riproducibilità: strumenti e parametri chiave

Valutare se una preparazione galenica è davvero “identica” tra lotti diversi richiede l’applicazione di tecniche analitiche specifiche, alcune delle quali sono oggi sempre più accessibili anche alle farmacie ben attrezzate.

Non si tratta solo di verificare la correttezza formale della preparazione, ma di misurare in modo oggettivo la qualità del prodotto attraverso parametri come il titolo del principio attivo, l’uniformità di contenuto, la stabilità nel tempo e, quando rilevante, le caratteristiche fisico-chimiche della formulazione (pH, viscosità, omogeneità).  

A supporto di queste valutazioni si utilizzano strumenti quali bilance analitiche di precisione, spettrofotometri, cromatografia liquida ad alte prestazioni (HPLC) e test di dissoluzione o rilascio, che permettono di confrontare i diversi lotti e identificare eventuali scostamenti rispetto agli standard attesi.  

  1. Dosaggio del principio attivo - La verifica della concentrazione effettiva del principio attivo — mediante tecniche come la spettroscopia UV-Vis o la cromatografia liquida ad alta prestazione (HPLC) — è il parametro più diretto. Studi pubblicati su Pharmaceutics indicano che, nelle preparazioni galeniche, l’assenza di protocolli di produzione e omogeneizzazione rigorosi può tradursi in scostamenti del contenuto di principio attivo rispetto al valore atteso anche dell’ordine del 15–20% in singole unità o lotti, soprattutto nei dosaggi bassi e nei processi meno standardizzati.

  2. Test di uniformità di massa e contenuto - La Farmacopea Europea prevede test specifici per verificare che ogni unità posologica (capsula, supposta, compressa) contenga la quantità di principio attivo dichiarata, entro margini di tolleranza definiti.

  3. Prove di dissoluzione - Misurano la velocità con cui il principio attivo si libera dalla forma farmaceutica: un parametro essenziale per prevedere l'assorbimento e l'effetto terapeutico in vivo. 

  4. Controllo microbiologico - Per preparazioni oftalmiche, iniettabili o destinate a pazienti immunocompromessi, la verifica dell'assenza di contaminazione microbica è obbligatoria e non negoziabile. 

Appare pertanto evidente come la riproducibilità non sia un concetto teorico, ma il risultato concreto di un sistema di controllo che integra metodo, tecnologia e competenze professionali.

Il ruolo della normativa e delle buone pratiche di preparazione

In Europa, le linee guida elaborate dal Consiglio d'Europa, offrono un quadro di riferimento per garantire la qualità e la riproducibilità delle preparazioni galeniche.  

In Europa, un quadro di riferimento per la qualità e la sicurezza delle preparazioni galeniche è fornito dal Consiglio d’Europa, attraverso l’EDQM, in particolare con la Resolution CM/Res(2016)1 sui medicinali preparati in farmacia per bisogni speciali dei pazienti; tale quadro è integrato dagli standard tecnici della Farmacopea Europea.

Un aspetto spesso sottovalutato è la documentazione: ogni preparazione dovrebbe essere corredata da un documento di lavorazione che registri materie prime utilizzate (lotto, fornitore, data di scadenza), procedura seguita, condizioni ambientali e risultati dei controlli. Questa tracciabilità non è solo un requisito burocratico, ma lo strumento pratico che permette di confrontare lotti diversi e identificare la fonte di eventuali variazioni.

Cosa può fare chi riceve una preparazione galenica

Per chi riceve regolarmente preparazioni galeniche, alcune domande da porre al proprio farmacista sono utili e legittime:

  • La farmacia segue le Norme di Buona Preparazione?
  • Viene conservata la documentazione di ogni lotto preparato?
  • Viene effettuata una verifica analitica della concentrazione del principio attivo, almeno a campione?
  • Qual è la scadenza assegnata e su quale base (studi di stabilità o riferimento bibliografico)?

Nessuna di queste domande è invadente: al contrario, un farmacista serio le accoglierà come segnale di un paziente informato e consapevole. 

Conclusioni

La riproducibilità nelle preparazioni galeniche non è un concetto astratto riservato ai tecnici di laboratorio: è la condizione che rende un farmaco su misura affidabile quanto dovrebbe essere.  

La variabilità è inevitabile, ma può essere governata attraverso protocolli rigorosi, materie prime certificate, strumentazione calibrata e documentazione accurata. Conoscere questi meccanismi aiuta pazienti e operatori sanitari a fare scelte più consapevoli, a porre le domande giuste e a pretendere — giustamente — un elevato standard qualitativo anche per quella scatola senza nome industriale che il farmacista prepara con le proprie mani. 

 

 

Approfondimenti 

Controlli, qualità e responsabilità: chi garantisce cosa tra farmaco registrato, galenico magistrale e officinale 

Foglietto illustrativo: perché conta (e cosa cambia quando non c’è) nelle terapie ormonali

 

Referenze

L'uso dei farmaci in Italia - Rapporto OsMed 2023, https://www.aifa.gov.it/-/l-uso-dei-farmaci-in-italia-rapporto-osmed-2023

DECRETO LEGISLATIVO 24 aprile 2006, n. 219, Attuazione della direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica) relativa ad un codice comunitario concernente i medicinali per uso umano 

MINISTERO DELLA SALUTE, DECRETO 22 giugno 2005, Procedure di allestimento in farmacia di preparazioni magistrali e officinali

Uriel, M.; Marro, D.; Gómez Rincón, C. An Adequate Pharmaceutical Quality System for Personalized Preparation. Pharmaceutics 2023

European Pharmacopoeia Online  

The United States Pharmacopeia (USP), USP General Chapter <795>, Pharmaceutical Compounding – Nonsterile Preparations 

Altre fonti consultate

Nahata MC. Lack of pediatric drug formulations. Pediatrics. 1999 Sep;104(3 Pt 2):607-9. PMID: 10469800.

Krause JE. The Art, Science, and Technology of Pharmaceutical Compounding, Third Edition. Am J Pharm Educ. 2009 May 

 


 

Orion Pharma

Orion Pharma è un'azienda farmaceutica finlandese operante a livello globale, impegnata nel benessere. Sviluppiamo, produciamo e commercializziamo farmaci per uso umano e veterinario e principi attivi farmaceutici.

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Il principale mercato di Orion Pharma è la Finlandia, dove è il leader di mercato. Tuttavia, i prodotti di Orion Pharma sono commercializzati in quasi tutti gli stati europei nei quali è presente con una sua filiale.

In Italia la sede principale è in Viale Thomas Edison, 110 – 20099 Sesto San Giovanni (MILANO)

FAQ

 

Le preparazioni galeniche sono meno sicure dei farmaci industriali?  
Non necessariamente. Sono diverse, non inferiori. La sicurezza dipende dalla qualità del processo di preparazione e dai controlli applicati. Una farmacia che segue le Norme di Buona Preparazione produce medicinali affidabili; una che non le segue, invece, introduce rischi. La distinzione non è tra galeniche e industriali, ma tra buone e cattive pratiche.

Come posso sapere se la farmacia che mi prepara il medicinale è qualificata?  
In Italia, le farmacie che effettuano preparazioni galeniche devono rispettare le NBP previste dalla Farmacopea Ufficiale. Alcune farmacie hanno ottenuto certificazioni di qualità aggiuntive o partecipano a reti di verifica esterna. Chiedere direttamente al farmacista quali controlli esegue è sempre lecito e opportuno.

Se sento che la preparazione "non funziona come prima", cosa devo fare?  
Riferire la variazione al medico prescrittore e al farmacista. Potrebbe trattarsi di una percezione soggettiva, ma potrebbe anche indicare una variazione reale nella composizione o nella stabilità. Il farmacista dovrebbe poter verificare la documentazione del lotto in questione.

La scadenza scritta sulla preparazione galenica è attendibile?  
La scadenza viene assegnata in base a dati di letteratura o, idealmente, a studi di stabilità specifici. In assenza di questi ultimi, le farmacie si affidano a linee guida conservative (es. USP General Chapter <795> negli Stati Uniti). Non è sempre possibile garantire che la scadenza rifletta esattamente il comportamento di quella specifica formulazione, motivo per cui la conservazione corretta è tanto importante.

Esiste un registro o un sistema di segnalazione per le preparazioni galeniche difettose?  
In Italia, AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) gestisce il sistema di farmacovigilanza, che include la possibilità di segnalare reazioni avverse o difetti di qualità anche per preparazioni galeniche. Le segnalazioni possono essere fatte da medici, farmacisti e pazienti tramite i canali ufficiali predisposti da AIFA