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Ormoni bioidentici: cosa cambia quando entrano in gioco le preparazioni galeniche

Gli ormoni bioidentici sono ormoni con la stessa struttura chimica di quelli prodotti dal corpo umano, ma questo non significa automaticamente che tutti siano più sicuri, più efficaci o più naturali. Le preparazioni galeniche possono avere un ruolo in casi selezionati, ad esempio quando servono dosi o forme farmaceutiche non disponibili nei prodotti approvati oppure in presenza di intolleranze a specifici eccipienti. Nella maggior parte dei casi, però, le società scientifiche raccomandano di preferire formulazioni approvate e standardizzate, perché meglio controllate sotto il profilo di qualità, dose, sicurezza ed efficacia. Il vero punto è che una terapia dovrebbe essere se regolata, studiata e adatta al quadro clinico della persona.
03/04/2026
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Questo articolo è stato redatto a scopo informativo. Le informazioni contenute in questa pagina non intendono sostituire un parere medico. I professionisti del settore sanitario che lo desiderano possono fare clic qui per accedere ai contenuti Orion dedicati all'aggiornamento scientifico. 

Molte persone incontrano il tema degli ormoni bioidentici e preparazioni galeniche dopo aver sentito un racconto molto convincente: una terapia “fatta su misura”, costruita sulla singola persona, che sembrerebbe quasi più vicina al corpo rispetto ai farmaci industriali.  

È un’immagine potente, anche perché la parola “galenico” richiama l’idea del farmacista che prepara qualcosa in modo personalizzato e attento. Ma in medicina, personalizzato non significa automaticamente migliore, e naturale non significa automaticamente più sicuro.

Le principali società scientifiche (cioè libere associazioni di studiosi, professionisti e ricercatori che operano in un determinato ambito del sapere) sono piuttosto concordi su un punto: gli ormoni bioidentici esistono anche in formulazioni approvate e standardizzate, e le preparazioni galeniche non dovrebbero essere la scelta di routine quando sono disponibili prodotti regolati e già valutati per qualità, dose e uso clinico.  

La terapia ormonale, inoltre, resta il trattamento più efficace per molti sintomi della menopausa, ma il rapporto benefici-rischi dipende da età, tempo trascorso dalla menopausa, dose, via di somministrazione, durata e presenza o meno di un progestogeno.

Che cosa significa davvero “bioidentico”

Il termine “bioidentico” descrive la struttura chimica della molecola: vuol dire che quell’ormone ha la stessa struttura di un ormone prodotto dal corpo umano.  
Il termine non dice nulla, da solo, sulla qualità del prodotto, sulla precisione della dose, sulla sua efficacia clinica o sulla sua sicurezza nel lungo periodo.  
È questo uno dei punti su cui si crea più facilmente confusione.

L’American College of Obstetricians and Gynecologists - ACOG - osserva che l’espressione “bioidentical hormone” viene spesso usata come leva di marketing per suggerire che una preparazione sia più naturale, quindi più sicura ed efficace. Ma le prove che supportino in modo robusto queste affermazioni non ci sono. Anzi, lo stesso documento raccomanda di non prescrivere di routine preparazioni bioidentiche composte quando esistono formulazioni approvate. 

Quando entrano in gioco le preparazioni galeniche

Qui serve una distinzione importante. La galenica non è, di per sé, un problema: in farmacoterapia ha un ruolo reale e talvolta utile. Le preparazioni galeniche possono entrare in gioco quando una persona ha bisogno di una forma farmaceutica non disponibile tra i prodotti approvati, oppure quando è presente un’allergia o un’intolleranza a uno specifico eccipiente contenuto nelle formulazioni industriali. La North American Menopause Society - NAMS - e il report delle National Academies indicano proprio questi scenari come i casi in cui il ricorso alla preparazione personalizzata può avere una giustificazione.  

In altre parole: il punto non è demonizzare la galenica, ma collocarla nel suo spazio corretto. Non come scorciatoia per ottenere una terapia “più naturale”, bensì come opzione limitata a bisogni specifici non coperti in modo adeguato dai prodotti regolati. Quando invece il farmaco approvato esiste già, con quella dose o con una dose comparabile, la ragione per scegliere il galenico si indebolisce molto. 

Cosa cambia davvero rispetto a un prodotto approvato

La differenza più importante riguarda il livello di standardizzazione.  
Un prodotto approvato passa attraverso controlli di qualità, dati di stabilità, informazioni di sicurezza, foglietto illustrativo e una cornice regolatoria più strutturata. Una preparazione galenica, invece, può avere una composizione personalizzata, ma proprio per questo spesso non dispone dello stesso tipo di evidenze cliniche e farmacocinetiche di un farmaco approvato.

Il già citato report NASEM (National Acedemies of Science Engineering Medicine) sottolinea che mancano dati affidabili di farmacocinetica e biodisponibilità per molte preparazioni composte e che ci sono pochi studi di alta qualità capaci di stabilire in modo solido sicurezza ed efficacia. Questo ha una conseguenza pratica molto semplice da capire: se una formulazione è costruita con una combinazione specifica di ormoni, dosi e veicoli che non coincide con un prodotto già studiato, non possiamo dare per scontato che si comporti allo stesso modo nel corpo.

C’è poi il tema della variabilità. In uno studio analitico pubblicato su Menopause, il contenuto reale di estradiolo e progesterone in capsule e creme provenienti da farmacie galeniche mostrava differenze misurabili tra preparazioni e tra farmacie. Gli autori hanno concluso che questa variabilità giustifica le preoccupazioni già espresse da società scientifiche e regolatori. 

Il mito del “su misura” e il problema dei test ormonali

Una delle promesse più ricorrenti legate agli ormoni bioidentici e preparazioni galeniche è quella del dosaggio perfettamente personalizzato, a volte costruito sulla base di test salivari o urinari. Anche qui, però, le linee guida invitano alla prudenza. Il già citato rapporto NAMS afferma che i test salivari e urinari per decidere il dosaggio sono inaffidabili e non raccomandati.

Questo non significa che la terapia non vada personalizzata. Significa, piuttosto, che la personalizzazione seria si basa soprattutto su sintomi, storia clinica, fattori di rischio, risposta al trattamento e rivalutazioni periodiche. È una personalizzazione, non un assemblaggio automatico guidato da esami proposti come soluzione definitiva.

Dove si annida il rischio di semplificare troppo

Un altro aspetto da non trascurare è che, nella terapia ormonale, l’equilibrio tra estrogeno e progestogeno conta. Nelle donne con utero, una terapia estrogenica sistemica richiede attenzione alla protezione endometriale. Il problema, quindi, non è solo “quale ormone” si usa, ma anche come viene combinato, in quale dose, per quanto tempo e con quale monitoraggio. Le società scientifiche insistono proprio su questo: il profilo di rischio non dipende dall’etichetta bioidentico sì/no, ma dall’intero schema terapeutico e dal contesto clinico.

Per questo l’idea che una preparazione galenica sia automaticamente più gentile per l’organismo non regge bene alla verifica delle evidenze. L’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) rileva che le affermazioni di maggiore sicurezza o efficacia non sono supportate da prove adeguate e che, per capire davvero benefici e danni, servirebbero studi randomizzati di alta qualità con follow-up prolungato, oggi ancora insufficienti. 

Che cosa può fare il paziente, in pratica

Per chi sta valutando una terapia, la domanda utile non è “bioidentico o no?” in astratto. Le domande utili sono altre: esiste una formulazione approvata equivalente o adatta al mio caso? Qual è il motivo concreto per cui si propone una preparazione galenica? C’è un’allergia a eccipienti, un’esigenza di dose o di forma farmaceutica davvero non disponibile? Quali dati abbiamo su quella specifica combinazione? Come verranno monitorati efficacia ed eventuali effetti indesiderati?

Questo approccio non serve a diffidare di tutto, ma a spostare la conversazione da slogan rassicuranti a decisioni informate. Il report NASEM, National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine, insiste sul fatto che la preferenza del paziente, da sola, non dovrebbe guidare l’uso di queste preparazioni in assenza di motivazioni cliniche documentate.

Conclusione

Le preparazioni galeniche possono avere uno spazio reale nella terapia ormonale, ma è uno spazio più ristretto di quanto spesso si racconti. Gli ormoni bioidentici e preparazioni galeniche non coincidono con un’idea generica di terapia migliore: ciò che conta davvero è se la formulazione sia regolata, standardizzata, studiata e appropriata per quella persona.

Le evidenze oggi disponibili dicono che le formulazioni approvate dovrebbero restare il riferimento quando esistono opzioni adatte. La galenica può essere presa in considerazione in situazioni selezionate, come allergie a ingredienti specifici o necessità di dosaggi e forme non disponibili. Fuori da questi casi, il vantaggio promesso dal “su misura” è molto meno solido di quanto sembri, mentre aumentano le zone d’ombra su qualità, contenuto reale e prevedibilità clinica. 

 

Approfondimenti

Ormoni bioidentici di origine vegetale, sintetica, umana, animale: che differenza c’è? 

Ormoni bioidentici: cosa sono davvero (e cosa non sono) 

Ormoni bioidentici ed evidenze scientifiche: cosa sappiamo (e cosa no) su rischi/benefici 

 

Referenze 

“The 2022 Hormone Therapy Position Statement of The North American Menopause Society” Advisory Panel. The 2022 hormone therapy position statement of The North American Menopause Society. Menopause. 2022 Jul  

Compounded Bioidentical Menopausal Hormone Therapy: ACOG Clinical Consensus No. 6. Obstet Gynecol. 2023 Nov 

Nanette Santoro, Glenn D. Braunstein, Cherie L. Butts, Kathryn A. Martin, Michael McDermott, JoAnn V. Pinkerton, Compounded Bioidentical Hormones in Endocrinology Practice: An Endocrine Society Scientific Statement, The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, Volume 101, Issue 4, 1 April 2016,

Donald R. Mattison, Ruth M. Parker, and Leigh Miles Jackson, The Clinical Utility of Compounded Bioidentical Hormone Therapy A Review of Safety, Effectiveness, and Use, Committee on the Clinical Utility of Treating Patients with Compounded Bioidentical Hormone Replacement Therapy,  Board on Health Sciences Policy Health and Medicine Division, National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine. 2020. Washington, DC: The National Academies Press.

Stanczyk FZ, Niu C, Azen C, Mirkin S, Amadio JM. Determination of estradiol and progesterone content in capsules and creams from compounding pharmacies. Menopause. 2019 Sep

Compounded Bioidentical Menopausal Hormone Therapy: ACOG Clinical Consensus No. 6. Obstet Gynecol. 2023 Nov

Altre fonti consultate

Are bioidentical hormones superior to hormone medications? — Harvard Health  

Custom-mixed hormone therapies misleading menopausal women to think personalised products are necessary, experts say — The Guardian  

Bioidentical hormones: Uses, compound hormones, and risks — Medical News Today 

 

 

 


 

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FAQ 


Che cosa sono gli ormoni bioidentici? 
Gli ormoni bioidentici sono ormoni che hanno la stessa struttura chimica di quelli prodotti naturalmente dal corpo umano. Questo, però, non significa automaticamente che siano più sicuri, più efficaci o più adatti a tutte le persone.

Gli ormoni bioidentici sono più sicuri degli altri ormoni? 
No, non in automatico. Il termine “bioidentico” descrive la struttura molecolare dell’ormone, ma non garantisce da solo maggiore sicurezza. Il profilo benefici-rischi dipende da dose, via di somministrazione, durata della terapia, età, tempo trascorso dalla menopausa e quadro clinico individuale.

Che cosa sono le preparazioni galeniche in terapia ormonale? 
Le preparazioni galeniche sono formulazioni allestite in farmacia su prescrizione, con composizione personalizzata. In terapia ormonale possono essere usate quando servono dosi, combinazioni o forme farmaceutiche non disponibili tra i prodotti approvati.

Ormoni bioidentici e preparazioni galeniche sono la stessa cosa? 
No. Gli ormoni bioidentici possono essere presenti sia in prodotti approvati e standardizzati sia in preparazioni galeniche. “Bioidentico” indica la molecola, mentre “galenico” indica il tipo di preparazione.

Quando può avere senso usare una preparazione galenica? 
Una preparazione galenica può avere senso in casi selezionati, per esempio se la persona ha bisogno di una dose non disponibile nei prodotti autorizzati, di una forma farmaceutica particolare o se presenta allergie o intolleranze a determinati eccipienti.

Le preparazioni galeniche sono consigliate di routine in menopausa? 
No. Le principali società scientifiche indicano che le preparazioni galeniche non dovrebbero essere la scelta abituale quando esistono formulazioni approvate, standardizzate e già valutate per qualità, dose, sicurezza ed efficacia.

Che cosa cambia tra un prodotto approvato e una preparazione galenica? 
La differenza principale riguarda la standardizzazione e il livello di controllo. Un prodotto approvato segue un percorso regolatorio definito, con controlli di qualità, stabilità e sicurezza. Una preparazione galenica è personalizzata, ma spesso non dispone dello stesso livello di evidenze cliniche e farmacocinetiche.

Le preparazioni galeniche sono sempre più personalizzate e quindi migliori? 
No. In medicina, personalizzato non significa automaticamente migliore. Una terapia può essere adattata alla persona anche usando prodotti approvati. La vera personalizzazione si basa soprattutto su sintomi, storia clinica, fattori di rischio e monitoraggio nel tempo.

I test salivari servono per scegliere la dose degli ormoni bioidentici? 
In generale no. I test salivari non sono considerati affidabili per decidere il dosaggio della terapia ormonale. La scelta della terapia si basa soprattutto sulla valutazione clinica della persona e non su test proposti come soluzione automatica.

Se una terapia è “naturale”, è anche più sicura? 
No. “Naturale” è un termine molto usato nella comunicazione commerciale, ma non equivale a “più sicuro”. Anche nella terapia ormonale ciò che conta davvero è la qualità della formulazione, il controllo della dose, l’appropriatezza clinica e il monitoraggio.

Perché si parla di minori evidenze per alcune preparazioni galeniche? 
Perché molte preparazioni personalizzate non sono state studiate con lo stesso livello di approfondimento dei farmaci approvati. In alcuni casi mancano dati solidi su biodisponibilità, farmacocinetica, efficacia e sicurezza a lungo termine.

Che cosa dovrebbe chiedere il paziente prima di iniziare una terapia galenica? 
È utile chiedere se esiste un prodotto approvato equivalente, perché viene proposta una formulazione galenica, quali dati esistono su quella combinazione specifica, come sarà monitorata la terapia e quali sono i possibili benefici e rischi nel proprio caso.

Qual è il messaggio più importante da ricordare su ormoni bioidentici e preparazioni galeniche? 
Il punto non è scegliere una terapia perché definita “bioidentica” o “galenica”, ma capire se quella formulazione è appropriata, controllata, studiata e realmente adatta alla situazione clinica della persona.