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Ormoni bioidentici ed evidenze scientifiche: cosa sappiamo (e cosa no) su rischi/benefici

Gli ormoni bioidentici in menopausa non sono automaticamente più sicuri o più efficaci: “bioidentico” indica solo che la molecola è uguale a un ormone umano. Benefici e rischi dipendono da formulazione, dose, via di somministrazione, tipo di progestogeno, età, timing di inizio e qualità del prodotto. Le terapie approvate e standardizzate hanno evidenze e controlli più solidi rispetto alle preparazioni galeniche personalizzate, per le quali mancano dati robusti sul lungo termine. La terapia ormonale resta efficace soprattutto per vampate e sintomi genitourinari, ma va scelta caso per caso.
27/03/2026
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Questo articolo è stato redatto a scopo informativo. Le informazioni contenute in questa pagina non intendono sostituire un parere medico. I professionisti del settore sanitario che lo desiderano possono fare clic qui per accedere ai contenuti Orion dedicati all'aggiornamento scientifico. 

Molte persone arrivano al tema della terapia ormonale in menopausa dopo aver letto frasi molto nette: “gli ormoni bioidentici sono più naturali”, “sono più sicuri”, oppure al contrario “gli ormoni fanno sempre male”.  

La realtà scientifica è meno assoluta. Il termine bioidentico non è una garanzia automatica di beneficio né un lasciapassare di sicurezza: descrive il fatto che la molecola ha la stessa struttura chimica di un ormone prodotto dal corpo umano.  

Da qui in poi, però, il profilo clinico dipende da altri elementi: dose, via di somministrazione, presenza o meno di un progestogeno, durata della terapia, età della paziente, tempo trascorso dall’inizio della menopausa e qualità del prodotto utilizzato.  

Che cosa significa davvero “bioidentico”

Dal punto di vista scientifico, “bioidentico” indica una corrispondenza molecolare con l’ormone umano. Non significa automaticamente “più fisiologico” in ogni contesto clinico, né “privo di rischi”. Inoltre, una parte della confusione nasce dal fatto che la stessa etichetta viene usata per prodotti molto diversi: da un lato terapie approvate e regolamentate, dall’altro preparazioni personalizzate non approvate, il cui contenuto può essere meno standardizzato. Questo punto è sottolineato sia da ACOG che da un commento pubblicato su Menopause.  

Per chi legge da non specialista, il messaggio è semplice: non basta chiedersi se un ormone sia bioidentico; bisogna chiedersi quale prodotto, con quali controlli, per quale sintomo e per quale persona. È questa la differenza tra una discussione basata sul marketing e una basata sulla medicina.  

Cosa sappiamo con buona solidità: i benefici documentati

Le linee guida più autorevoli concordano su un punto: la terapia ormonale resta il trattamento più efficace per i sintomi vasomotori della menopausa, come vampate e sudorazioni notturne, ed è utile anche per la sindrome genitourinaria della menopausa. Inoltre, può contribuire a prevenire perdita ossea e fratture.  

La North American Menopause Society, come peraltro le linee guida europee, precisa che, nelle donne con meno di 60 anni o entro 10 anni dall’inizio della menopausa, in assenza di controindicazioni, il rapporto tra benefici e rischi può essere favorevole.  

Un altro elemento utile è che non tutte le situazioni richiedono la stessa intensità terapeutica. Se il problema principale è locale, per esempio secchezza vaginale o dolore nei rapporti, le linee guida indicano spesso terapie locali a basso dosaggio o altre opzioni non sistemiche. Questo ricorda che il vero obiettivo non è “prendere ormoni” in astratto, ma trattare il sintomo giusto con lo strumento più adatto. 

Dove cominciano le differenze di rischio

Una delle lezioni più importanti emerse negli ultimi anni è che il rischio non è uguale per tutte le formulazioni. Conta la via di somministrazione, conta il tipo di progestogeno e conta il momento in cui la terapia viene iniziata.  

Come anticipato, la posizione della North American Menopause Society, (NAMS) segnala chiaramente che tipo, dose, durata, via di somministrazione e timing di inizio modificano il bilancio beneficio-rischio; lo stesso documento osserva che, oltre i 60 anni o oltre 10 anni dall’inizio della menopausa, aumentano i rischi assoluti di cardiopatia coronarica, ictus, tromboembolismo venoso e demenza.

Questo è un punto centrale quando si affronta il tema ormoni bioidentici ed evidenze scientifiche: la domanda non è se esista una categoria “buona” e una “cattiva”, ma quali formulazioni abbiano dati scientificamente validi in specifici contesti clinici. 

Trombosi: la via di somministrazione conta

Sul fronte tromboembolico, le evidenze più recenti sono abbastanza coerenti. In uno studio su oltre 20.000 casi di tromboembolismo venoso con oltre 200.000 controlli, il rischio associato alla terapia orale risultava quasi doppio rispetto a quello della terapia transdermica, mentre la terapia transdermica non mostrava un aumento del rischio rispetto alla non esposizione.  

Una revisione del 2025, focalizzata sulle donne con fattori di rischio per trombosi, ha confermato che l’estrogeno transdermico appare associato a un profilo più favorevole rispetto alle formulazioni orali, soprattutto rispetto all’associazione di estrogeno orale e progestogeno sintetico.

Tradotto in modo semplice: non tutti gli estrogeni “pesano” allo stesso modo sul rischio trombotico. La strada con cui entrano nell’organismo cambia l’impatto clinico. Ed è proprio questo il tipo di informazione che aiuta a uscire dalle semplificazioni. 

Mammella: un tema da spiegare con prudenza

Il rischio di tumore al seno resta il punto più delicato nella comunicazione pubblica. Uno studio pubblicato nel 2022 su un database britannico ha mostrato che l’aumento complessivo del rischio associato alla terapia ormonale sembrava soprattutto legato alle formulazioni contenenti progestinici sintetici. Nello stesso studio, gli estrogeni da soli non risultavano associati a un aumento significativo del rischio, mentre il progesterone micronizzato mostrava un’associazione molto più bassa e statisticamente incerta.

Ma già nel 2018 uno studio aveva anticipato una sfumatura importante: la combinazione di estrogeni con progesterone micronizzato non mostrava un aumento del rischio di tumore mammario fino a 5 anni di utilizzo, mentre oltre i 5 anni le evidenze diventavano più limitate e meno rassicuranti.  

Questo non autorizza a definire il progesterone micronizzato “innocuo”; suggerisce piuttosto che il suo profilo possa essere più favorevole rispetto a quello di alcuni progestinici sintetici, ma sempre dentro una valutazione individuale e senza banalizzazioni.  

Endometrio: la sicurezza dipende anche dall’equilibrio tra ormoni

Per le donne che hanno ancora l’utero, la protezione endometriale è un tema fondamentale. Gli estrogeni alleviano i sintomi, ma stimolano anche l’endometrio; per questo, in molte situazioni, devono essere bilanciati da un progestogeno.  

Una revisione del 2020 ha confermato che il rischio endometriale varia in base allo schema terapeutico e alla formulazione usata. Nella stessa revisione emerge anche che sostituire i progestinici sintetici con progesterone micronizzato non risolve automaticamente il problema: servono dose, schema e durata adeguati, e le evidenze non consentono letture troppo semplicistiche.  

Il messaggio è netto: “più naturale” non significa automaticamente “più protettivo” per ogni tessuto. La biologia dell’endometrio segue regole farmacologiche precise, non slogan. 

Il nodo più controverso: le preparazioni galeniche personalizzate

La parte più fragile delle prove riguarda le preparazioni galeniche personalizzate. L’ACOG afferma che non dovrebbero essere prescritte di routine quando esistono alternative approvate e che le affermazioni di maggiore sicurezza o efficacia non sono supportate da evidenze adeguate. L’Endocrine Society va nella stessa direzione, sostenendo che non c’è razionale per la prescrizione abituale di prodotti custom-compounded non regolati e non testati.

È vero che una metanalisi del 2022, basata su 29 studi randomizzati, non ha rilevato peggioramenti evidenti su profilo lipidico, metabolismo del glucosio, spessore endometriale o eventi avversi seri nel breve periodo.  

Ma gli stessi autori chiariscono che i trial disponibili sono soprattutto di breve durata e non bastano per valutare in modo convincente gli esiti clinici più importanti, come tumore al seno, tumore dell’endometrio o rischio cardiovascolare.  
In altre parole: alcuni dati rassicuranti esistono, ma sono ancora insufficienti sui risultati che contano di più nel lungo termine.

Che cosa resta ancora da chiarire

Le domande aperte non sono poche. Mancano studi lunghi e comparativi su molte combinazioni personalizzate. Non sappiamo abbastanza sul profilo oncologico e cardiovascolare di diversi preparati “su misura”. E in generale manca ancora una base di evidenze capace di dimostrare che una preparazione galenica bioidentica sia superiore, per sicurezza o efficacia, a una formulazione approvata e standardizzata.

Questo significa accettare un principio di fondo: la medicina migliore non è quella delle etichette rassicuranti, ma quella che mette insieme qualità del prodotto, dati clinici, rischio individuale e rivalutazione periodica.

Conclusione

Oggi sappiamo che la terapia ormonale può offrire benefici reali e ben documentati per molte donne in menopausa, soprattutto quando i sintomi incidono in modo importante sulla qualità di vita. Sappiamo anche che il rischio non è uniforme: cambiano le cose in base alla formulazione, alla via di somministrazione, al tipo di progestogeno e al profilo della paziente.

Quello che non sappiamo ancora bene riguarda soprattutto il lungo periodo e le formulazioni personalizzate non approvate. Per questo la considerazione più utile non è che “i bioidentici sono migliori” ma questa: serve una decisione informata, personalizzata e basata sulle prove disponibili oggi. È meno spettacolare, ma molto più vicina alla buona medicina. 

 

 

FAQ

Che cosa significa “ormoni bioidentici”
Gli ormoni bioidentici sono molecole che hanno la stessa struttura chimica degli ormoni prodotti naturalmente dal corpo umano. Questo non significa automaticamente che siano più sicuri o migliori.

Gli ormoni bioidentici sono più naturali? 
Il termine “bioidentico” descrive la struttura molecolare, non garantisce di per sé che il prodotto sia più naturale, più fisiologico o più adatto a ogni persona.

Gli ormoni bioidentici sono più sicuri della terapia ormonale tradizionale? 
Non sempre. La sicurezza dipende da dose, via di somministrazione, tipo di progestogeno, durata della terapia, età della paziente, tempo dalla menopausa e qualità del prodotto utilizzato.

Qual è la differenza tra ormoni bioidentici approvati e preparazioni galeniche? 
Le formulazioni approvate e standardizzate sono sottoposte a controlli di qualità e supportate da studi clinici. Le preparazioni galeniche personalizzate sono meno standardizzate e hanno meno dati solidi su sicurezza ed efficacia a lungo termine.

La terapia ormonale in menopausa funziona davvero? 
Sì. Le evidenze più solide indicano che la terapia ormonale è il trattamento più efficace per vampate di calore, sudorazioni notturne e sintomi genitourinari della menopausa. Può anche aiutare a prevenire la perdita ossea.

Quando il rapporto benefici-rischi può essere favorevole? 
In generale, il rapporto benefici-rischi può essere più favorevole nelle donne sotto i 60 anni o entro 10 anni dall’inizio della menopausa, se non ci sono controindicazioni specifiche.

Conta la via di somministrazione della terapia ormonale? 
Sì. La via di somministrazione conta molto. In particolare, gli estrogeni transdermici mostrano in diversi studi un profilo trombotico più favorevole rispetto agli estrogeni orali.

Il rischio di trombosi è uguale per tutte le terapie ormonali? 
No. Il rischio trombotico varia in base alla formulazione e alla via di somministrazione. Le formulazioni orali possono avere un impatto diverso rispetto a quelle transdermiche.

Il progesterone micronizzato è privo di rischi? 
No. Non può essere considerato innocuo. Alcuni dati suggeriscono un profilo potenzialmente più favorevole rispetto ad alcuni progestinici sintetici, ma la valutazione deve restare individuale.

Le preparazioni galeniche bioidentiche sono più efficaci? 
Al momento non esistono prove solide che dimostrino una superiorità delle preparazioni galeniche personalizzate rispetto ai prodotti approvati e standardizzati.

Se un ormone è bioidentico, allora è sempre la scelta migliore? 
No. La scelta migliore dipende dal sintomo da trattare, dal profilo clinico della paziente, dai rischi individuali, dalla qualità del prodotto e dal monitoraggio nel tempo.

Qual è la domanda giusta da porsi sulla terapia ormonale in menopausa? 
La domanda giusta non è solo “è bioidentico?”, ma “quale prodotto, per quale sintomo, per quale persona, con quali controlli e con quali evidenze?”. 

 

 

Approfondimenti

Ormoni bioidentici di origine vegetale, sintetica, umana, animale: che differenza c’è?

Ormoni bioidentici: cosa sono davvero (e cosa non sono) 

 

Referenze

Stuenkel CA. Compounded bioidentical hormone therapy: new recommendations from the 2020 National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine. Menopause. 2021 Mar  

Santoro N, Liss J. Compounded Bioidentical Hormones: Myths and Realities. Clin Obstet Gynecol. 2021 Dec  

Compounded Bioidentical Hormone Therapy, An Endocrine Society Position Statement, October 02, 2019

Compounded Bioidentical Menopausal Hormone Therapy: ACOG Clinical Consensus No. 6. Obstet Gynecol. 2023 Nov  

Pinkerton JV, Faubion SS, Kaunitz AM, Liu JH, Manson JE, Santoro NF, Shifren JL, Stuenkel CA. The National Academies of Science, Engineering, and Medicine (NASEM) Report on Compounded Bioidentical Hormone Therapy. Menopause. 2020 Nov

The 2022 Hormone Therapy Position Statement of The North American Menopause Society” Advisory Panel. The 2022 hormone therapy position statement of The North American Menopause Society. Menopause. 2022 Jul  

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Weller SC, Davis JW, Porterfield L, Chen L, Wilkinson G. Hormone exposure and venous thromboembolism in commercially insured women aged 50 to 64 years. Res Pract Thromb Haemost. 2023 Mar  

Mary Ann Lumsden, Olaf M Dekkers, Stephanie S Faubion, Angelica Lindén Hirschberg, Channa N Jayasena, Irene Lambrinoudaki, Yvonne Louwers, JoAnn V Pinkerton, Antoan Stefan Sojat, Leonie van Hulsteijn, European Society of Endocrinology clinical practice guideline for evaluation and management of menopause and the perimenopause, European Journal of Endocrinology, Volume 193, Issue 4, October 2025

Abenhaim HA, Suissa S, Azoulay L, Spence AR, Czuzoj-Shulman N, Tulandi T. Menopausal Hormone Therapy Formulation and Breast Cancer Risk. Obstet Gynecol. 2022 Jun  

Stute P, Wildt L, Neulen J. The impact of micronized progesterone on breast cancer risk: a systematic review. Climacteric. 2018 Apr

Tempfer CB, Hilal Z, Kern P, Juhasz-Boess I, Rezniczek GA. Menopausal Hormone Therapy and Risk of Endometrial Cancer: A Systematic Review. Cancers (Basel). 2020 Aug  

Compounded Bioidentical Menopausal Hormone Therapy: ACOG Clinical Consensus No. 6. Obstetrics & Gynecology 142(5):p 1266-1273, November 2023

Nanette Santoro, Glenn D. Braunstein, Cherie L. Butts, Kathryn A. Martin, Michael McDermott, JoAnn V. Pinkerton, Compounded Bioidentical Hormones in Endocrinology Practice: An Endocrine Society Scientific Statement, The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, Volume 101, Issue 4, 1 April 2016

Liu Y, Yuan Y, Day AJ, Zhang W, John P, Ng DJ, Banov D. Safety and efficacy of compounded bioidentical hormone therapy (cBHT) in perimenopausal and postmenopausal women: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Menopause. 2022 Feb  

Altre fonti consultate

National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine — The Clinical Utility of Compounded Bioidentical Hormone Therapy: A Review of Safety, Effectiveness, and Use (2020)

International Menopause Society — Menopause and MHT in 2024: addressing the key controversies – an International Menopause Society White Paper (2024)

British Menopause Society — Bioidentical HRT (consensus statement)

FDA — Menopause

The Menopause Society — Menopause Topics: Hormone Therapy

Harvard Health — Bioidentical Hormones: Help or Hype?

Reuters — Custom menopause hormones have unpredictable ingredient mix

Reuters — More U.S. women using unapproved menopause hormones

Yale School of Medicine — After Decades of Misunderstanding, Menopause is Finally Having Its Moment

National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine. 2020. The Clinical Utility of Compounded Bioidentical Hormone Therapy.  A Review of Safety, Effectiveness, and Use 

 


 

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